Attore italiano classe 1974, Fabio Troiano si è diplomato nel 2000 alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Dopo un corso di perfezionamento diretto da Massimo Navone, inizia a lavorare in teatro e successivamente in televisione e nel cinema. Il suo più recente lavoro, “Rosso Mille Miglia”, accanto a Martina Stella racconta l’intreccio di vite, ricordi, misteri e passioni dei protagonisti della “corsa più bella del mondo”. Scorre attraverso i finestrini di una 300 SL “Ali di Gabbiano” questo primo film dedicato alla corsa storica, prodotto da Lucere Film e diretto dal regista Claudio Uberti. La pellicola, che ha già ottenuto il riconoscimento di opera di interesse culturale nazionale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è una nuova occasione per sottolineare il binomio indissolubile che unisce Mercedes-Benz e la Mille Miglia. Un legame che affonda le sue radici nel passato e vede oggi la Casa di Stoccarda sempre più coinvolta nelle attività legate alla storica competizione.

AutoCapital ha incontrato Fabio Troiano per 28 domande secche: una virata in chiave automobilistica del celebre questionario formulato da Marcel Proust per conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde.

 

Qual è il tratto principale che una berlina deve avere?

Sicuramente il comfort, la funzionalità e la sicurezza, non importa che sia una berlina o un’utilitaria

 

La principale dote di una cabrio?

Prima di tutto il design. In una cabrio, più che per qualsiasi altro tipo di vettura, se le linee sono sbagliate tutto il resto passa in secondo piano

 

La qualità che esige in una coupé?

Deve essere confortevole! Spesso, proprio a causa delle sue linee che privilegiano il design, si scende a compromessi con il comfort, e l’abitabilità ne risente E’ un po’ come scegliere un abito: puoi scegliere il più bello e firmato, ma se poi non ti ci trovi è inutile che lo indossi

 

 L’aspetto che preferisce di un SUV?

Se devi fare lunghi viaggi o ti compri un pulmino, e mi sembra esagerato, o scegli un SUV. Ideale per la famiglia, ci carichi tutto quel che vuoi, dai bambini alla spesa del weekend. Alcuni sono così spaziosi che non ti stupiresti a trovarci dentro una city car

L’auto dei suoi sogni?

Una delle mie dreamcars è sicuramente la 300 SL Ali di Gabbiano. Ho avuto anche la fortuna e il privilegio di guidarla nel film Rosso Mille Miglia, in uscita la prossima primavera dove, insieme a Martina Stella, rivivo il mito della storica competizione, in un viaggio tra passato e presente lungo le strade della storica competizione. Quella macchina ha un fascino senza tempo

 

L’auto che favorisce la conquista sentimentale?

Per conquistare una donna sceglierei sicuramente una macchina sportiva e, rimanendo in casa della Stella, una GT perché credo che in qualche modo mi somigli… Un’automobile dovrebbe rispecchiare un po’ l’anima di chi la guida. Spesso vedi passare delle auto bellissime, ti fai un’idea di chi potrebbe essere al volante, e poi magicamente il sogno si infrange e pensi “ma chi cavolo la stava guidando questa macchina?” perché non centra assolutamente nulla con chi avevi immaginato

 

L’auto del suo matrimonio?

Per il matrimonio la carrozza! O comunque un’auto d’epoca, magari una SL, sarebbe fantastico. Magari la sposa sta scomodissima, ma vuoi mettere arrivare davanti alla chiesa con l’Ali di Gabbiano con le porte aperte…

 

L’auto che le ha cambiato la vita?

Quello che ti cambia la vita più che l’auto è la patente. Ti da la possibilità di guidare l’auto, di essere autonomo, la libertà. Poi arriva l’auto, la tua prima macchina, di solito un’utilitaria, che ti regalano i tuoi genitori

 

Qual è l’auto che vorrebbe riavere?

In realtà quando lascio un’auto è perché mi sono stancato, cioè non ho più il desiderio di tenerla. È un po’ come con le ragazze, una minestra riscaldata non va bene. Quando decidi di lasciarla, la molli e non ti guardi indietro

 

Quella volta in cui è rimasto a piedi…

Io rimango sempre a piedi! L’ultima volta è stato lo scorso dicembre, in autostrada. Forse distratto da un’intervista al telefono in vivavoce sono rimasto senza benzina

 

Il tipo di viaggio che preferisce?

Senza dubbio in automobile, perché sei davvero autonomo, decidi cosa fare e, se ad un certo punto vuoi cambiare strada, sei libero di farlo. Per questo motivo preferisco viaggiare solo. Mi piace davvero molto viaggiare in macchina e sto già pensando con piacere al lungo tour che mi attende per la promozione del film, dove avrò anche l’opportunità di provare la nuova Classe C

 

Qual è il colore che più si addice a un’auto?

Di solito colori come il grigio chiaro, perché un’auto troppo scura non mi piace, e nemmeno un colore classico come il bianco. Al contrario per un’auto sportiva, mi piace osare di più, perché un colore deciso ci sta

 

E l’interno che desidera?

Mi piacciono gli interni in pelle ecologica, perfetti sia d’estate che d’inverno, non ti appiccichi e non ti dà l’impressione di essere a contatto con robaccia sintetica

 

La cilindrata ideale?

Per l’auto di tutti i giorni non oltre i 2.2 litri. Tanto, anche se hai un’auto super sportiva, l’unico posto dove puoi apprezzarne veramente le qualità senza infrangere i limiti di legge, è la pista. Quindi, al di là della cilindrata è molto importante poter contare su una macchina scattante che ti permetta di effettuare un sorpasso in piena sicurezza senza pensare “Oddio, adesso ce la faccio, non ce la faccio…”

 

Benzina o Diesel?

Ormai le caratteristiche tra i motori sono molto simili, magari un diesel permette di risparmiare un po’. Il futuro è per l’auto elettrica a zero emissioni, oggi principalmente confinata alle città, ma ho visto che le percorrenze si stanno progressivamente allungando grazie a batterie sempre più efficienti, con tempi di ricarica sempre più brevi

 

I difetti dei giovani automobilisti?

Non rispettano la legge e i limiti di velocità. Sorpassano quando vogliono e sono un po’ sbadati, ma l’ho fatto anche io quand’ero più giovane… Appena prendi la patente domina l’entusiasmo, la voglia di farti vedere dai tuoi amici. Prendi l’auto di tuo papà, vai un po’ più veloce ed è in quella fase della vita ibìn cui bisognerebbe essere davvero molto più rigidi. Per questo motivo sono il primo sostenitore delle campagne di prevenzione sui rischi della guida in stato di ebbrezza e dei controlli con l’alcool test. Se sei oltre i limiti non ci sono scuse, ti levo patente! Su questo tema sono inflessibile. È una questione di responsabilità: se vado a cena fuori e guido la macchina, non bevo, punto!

 

Donna al volante…

Se è a bordo della macchina giusta è molto sexy! Io sono stato con delle ragazze che guidano benissimo, talvolta meglio di me. Spesso ho persino dovuto chiedere di… andare un po’ più piano. Per questo, il detto donna al volante pericolo costante mi sembra un po’ una sciocchezza

 

Qual è il suo primo ricordo legato al mondo dell’auto?

Quando per la prima volta prendi le chiavi di sera, esci con i tuoi amici, e dici “mamma esco, ci vediamo più tardi”. Prendi la macchina e vai, anche solo a 10 km per mangiare una pizza. Ti senti più importante, più grande. Poi non tornerai mai più in dietro, è una tappa della tua vita. Adesso anche i sedicenni hanno la macchinetta, ma la tua prima vera macchina è una cosa diversa. È quando puoi prendere l’autostrada e andare in vacanza con i tuoi amici… lontano anche poche centinaia di chilometri da casa tua. E’ l’idea stessa che tu hai finalmente la macchina, qualcosa di bello, di indimenticabile

 

Se avesse 2 milioni di euro da spendere acquisterebbe…

Prima di tutto li metterei in banca e farei fruttare gli interessi, poi forse mi leverei anche uno sfizio a quattro ruote, magari una fiammante GT

 

Predilige le gare in pista, i rally o in fuoristrada?

Da spettatore sicuramente una gara in pista, ma se dovessi partecipare in prima persona, mi piacerebbe molto il rally, perché lo vedo più coinvolgente: stai in mezzo alla natura, è più selvaggio e hai molte più variabili sulla strada

 

Qual è il suo pilota preferito di ieri?

Il mio pilota del cuore è sempre stato Ayrton Senna. Era semplice, mi piaceva il suo modo di fare, e poi era un grande campione, unico!

 

E il suo pilota preferito di oggi?

Direi Alonso, anche se in generale non c’è nessuno che mi ha colpito particolarmente. È come i calciatori: vedi giocare Maradona e oggi, se dovessi dirti un giocatore che mi piace, proprio non saprei…

 

Quale vettura del passato l’attira?

Senza dubbio l’Ali di Gabbiano. L’ho sempre vista nelle foto, o sfilare in occasione della Mille Miglia e ho sempre pensato “caspita che bella!”, poi la guidi e ti accorgi che è ancora più bella. Una macchina che ha oltre 50 anni e tu dici: quanto fa? 250 chilometri orari? Ma ci pensi! Mi ha impressionato la tenuta di strada e la facilità con cui si guida, malgrado la sua età. Davvero una macchina stupenda! Stupenda!

 

Quale auto del passato le è piaciuta meno?

Ahahaha, lo posso dire? Una macchina del passato che non ho davvero mai capito è la Duna! L’hanno proprio sbagliata

 

Che musica ama ascoltare in auto?

Ascolto musica di qualsiasi genere, italiana e straniera, è indifferente. Dipende da come ti senti in quel momento, la musica è un po’ la colonna sonora del tuo stato d’animo, quindi se sei un po’ triste e vuoi essere tristissimo metti la musica triste, oppure sei felice e vuoi essere felicissimo metti la musica super. Al contrario, non ascolto mai la radio. Non mi piace l’idea che mentre sto in macchina in un posto dove voglio stare da solo, c’è qualcuno che parla

 

Quale auto guida attualmente?

Se posso vado a piedi, altrimenti guido la mia nuova Mercedes-Benz Classe C con cui ho sostituito quella della precedente generazione

 

Un parere sulla guida sportiva

La guida sportiva è per chi va in pista, in città non ce n’è bisogno. Secondo me è un ghirigoro, che uno vuole per forza fare quando effettua un sorpasso più veloce, ma non penso ci sia davvero la necessità di una guida sportiva

 

Se dovesse cambiare qualcosa nella sua auto?

Quando scegli un’auto, oggi hai la possibilità di cucirla su misura per le tue esigenze. Quindi, in gran parte dei casi, nel momento in cui esci dalla concessionaria, è perché a quella macchina non hai intenzione di cambiare nulla

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Sperangelo Bandera

Sperangelo Bandera

Giornalista professionista, per 18 anni corrispondente del Corriere della Sera, oggi è Vice direttore di AutoCapital. Mosso dalla passione in tutto ciò che fa, scrive e descrive solo le automobili che guida per amore: conta forse altro nella vita?

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