Subaru dal turbo torna all’aspirato per il restyling della Levorg. Migliora l’equilibrio complessivo della “Safery Tourer”: comfort e sicurezza ai massimi livelli anche grazie all’innovativo sistema EyeSight

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Subaru Levorg atto secondo. Dopo il lancio di quattro anni fa sul mercato italiano, ecco arrivare puntuale il primo restyling che si rivela molto importante, non tanto e non solo per le discrete modifiche estetiche ma soprattutto per il cambio radicale della motorizzazione.
Proseguendo sul percorso intrapreso da qualche anno, la Casa delle Pleiadi sta sempre più concentrando gli sforzi nella ricerca della massima sicurezza piuttosto delle performance. Se da un lato siamo dispiaciuti di non guidare ulteriori evoluzioni delle esaltanti WRX, dall’altro siamo confortati dal fatto che proprio quelle vincenti esperienze nei rally siano ancora la base di partenza per quell’architettura che rende uniche in tutto il mondo le Subaru. Mentre quasi tutti i costruttori stanno abbandonando la trazione integrale permanente a vantaggio di soluzioni basate sulla motricità elettrica sul secondo asse, Subaru, invece, resta fedele alla sua tradizione e sfoggia con orgoglio non solo la trazione integrale permanente, ma anche l’impiego di motori a cilindri contrapposti che, collocati in senso longitudinale, contribuiscono alla perfetta simmetria delle masse e permettono di mantenere basso il baricentro. Il motore sta al centro nella parte bassa del vano, cambio, differenziali e albero di trasmissione sono nel mezzo della vettura e tutti i quattro semiassi hanno la stessa lunghezza, infine, persino le linee di scarico in uscita da ciascuna bancata seguono percorsi paralleli. Questi sono gli elementi caratteristici che costituiscono la bandiera Subaru del Symmetrical AWD, che significa sostanzialmente totale bilanciamento dei pesi per una migliore motricità in ogni condizione che, letto con il nuovo credo della Casa delle Pleiadi, significa sostanzialmente maggiore sicurezza.

Ma la scelta di aver abbandonato le corse non significa aver gettato alle ortiche l’esperienza maturata in quegli anni, anzi, proprio quell’esperienza consente a Subaru di produrre vetture che sulla carta dovrebbero essere più pesanti, a causa di una catena cinematica più articolata e complessa ma che, invece, proprio facendo tesoro dell’esperienza nelle corse, risultano pesanti quanto se non meno delle equivalenti concorrenti con la trazione su un solo asse. Questo non significa che la spasmodica ricerca nell’alleggerire la vettura ne riduca l’affidabilità, anzi, solamente che ogni componente è studiato e strutturato sin dalla progettazione per essere tanto robusto quanto leggero.
Dopo questa lunga premessa vediamo come si presenta la nuova Levorg. Le forme sono rimaste quasi completamente invariate, la differenza più evidente che salta subito all’occhio è la mancanza della presa d’aria sul cofano motore. L’assenza della sovralimentazione non rende più necessaria la grintosa presa d’aria che alimentava l’intercooler per raffreddare l’aria compressa dalla turbina. L’aspetto complessivo è più elegante che aggressivo rispetto al passato, pur restando il feeling sportivo dei gruppi ottici a “occhio di falco” che abbracciano la calandra esagonale e il profilo slanciato e aerodinamico dato soprattutto dal parabrezza particolarmente profondo e inclinato.

Maggiori, benché non sempre evidenti, le migliorie apportate agli interni che, complessivamente, contribuiscono a rendere più alto il livello di comfort in vettura, in particolare dal punto di vista acustico, vero elemento di spicco del restyling 2019. Gli interventi complessivi, tra guarnizioni porta, pannelli fonoassorbeniti e pulizia dell’aerodinamica, hanno portato a una riduzione del 15% della rumorosità rispetto al modello precedente.

19levorg-ec-0170bpCome accennavamo, la differenza più rilevante è nascosta sotto al cofano, dove al posto dell’unità sovralimentata 1,6 litri da 170 Cv è ora montato un motore due litri aspirato da 150 Cv a 6.200 giri al minuto. L’unità, seguendo l’architettura a cilindri orizzontali contrapposti, ha due testate, una per bancata, ciascuna dotata di doppio albero a camme. Non si tratta di un passo indietro, ma di un motore (appartenente alla famiglia FB20 tarato per le esigenze del mercato europeo) dotato di iniezione sequenziale multipoint, di variatore di fase in aspirazione e scarico (AVCS Active Valve Control System), rapporto di compressione 10,5:1, con basamento e testate in alluminio. Oltre a modificare l’aspetto esteriore del cofano, l’installazione del motore aspirato ha pulito e semplificato il vano motore. L’assenza di turbina e intercooler mette in evidenza la collocazione in basso del motore boxer, coperto nella parte superiore dai leggeri condotti d’aspirazione e dal filtro dell’aria. La catena cinematica si compone dell’ormai noto cambio Lineartronic. Si tratta di un sofisticato, compatto e leggero cambio a variazione continua (CVT) che Subaru adotta con successo da qualche anno. Per la Levorg è stata scelta la versione più sofisticata che consente di simulare sette marce virtuali, azionabili attraverso le convenzionali paddle poste dietro il volante o, quando la vettura è in configurazione Sport e si preme l’acceleratore oltre il 65% della sua escursione. In queste condizioni il software di gestione del CVT salta parte della rampa di progressione, posizionandosi allo step successivo, o precedente, richiesto dal guidatore. Come differenziale centrale la Levorg monta il noto Active Torque Split, un dispositivo elettro-idraulico che agisce su un pacco frizioni in bagno d’olio che, partendo dalla configurazione base di 60% all’avantreno e 40% al retrotreno, sposta la coppia in funzione delle necessità dinamiche della vettura. In realtà quando la pressione sull’acceleratore è minima la trazione è inviata quasi esclusivamente all’asse anteriore, per contenere al massimo consumi ed emissioni. Particolare la taratura durante le frenate d’emergenza: le frizioni vengono completamente aperte per consentire il miglior intervento possibile dell’ABS sulle singole pinze freno.

19levorg-ec-0070bpLa sempre maggior attenzione alla sicurezza passa soprattutto attraverso l’evoluzione costante dei dispositivi di assistenza alla guida. Il cuore degli ADAS di Subaru risiede nella tecnologia EyeSight, giunta alla terza versione, che utilizza la visione stereo delle due telecamere posizionate sul parabrezza ai lati dello specchietto retrovisore centrale. Per ribadire la vocazione alla sicurezza Subaru ha scelto di installare di serie su entrambi gli allestimenti delle nuove Levorg l’EyeSight (V3), l’Advanced Safety Package e il Safety View Package, per fornire a tutti il massimo della sicurezza.

Sono due gli allestimenti disponibili: in pratica non c’è più l’allestimento “base”, ma sono disponibile solamente Style (32.000 euro) e Premium (34.500 euro) che in aggiunta allo Style offre il rivestimento dei sedili in pelle e il sistema audio con sei altoparlanti e il sistema di navigazione con schermo da 7”, il protagonista della nostra prova.

Entrando in vettura è più che predominante il nero dal quale spiccano le cuciture azzurre della selleria in pelle e sul volante “D-shaped” con la parte inferiore piatta. Ottime le regolazioni e perfetto l’avvolgimento del sedile, sportivo ma al contempo molto confortevole anche dopo parecchie ore alla guida. La vettura parte in modalità Si-Drive, che ottimizza l’accoppiata cambio motore per ottenere il massimo dell’efficienza con il minor consumo. La Levorg non appare assolutamente addormentata anche in questa configurazione. Il valore di coppia massima a 4.200 giri al minuto non deve trarre in inganno: anche senza la sovralimentazione c’è molta coppia in basso e la guida risulta estremamente fluida con una buona progressione mai sforzata. Domina un silenzio quasi irreale che smorza moltissimo anche l’effetto scooter del CVT: in ogni caso basta agire sulla paddle di sinistra per scalare una marcia, pur se virtuale, e accelerare con buona progressione e buona pace anche per la musicalità della guida. Intendiamoci, non stiamo parlando di prestazioni da super-sportiva di razza, ma onestamente la differenza tra i 170 CV di prima, rispetto ai 150 attuali, paradossalmente ma non troppo, non si percepisce. Forse in una partenza da fermo in stile gare americane d’accelerazione il cronometro evidenzierebbe la differenza, ma nell’impiego normale, anche volendo guidare con piglio sportiveggiante, l’insieme motore/cambio/trazione integrale compie molto bene il lavoro: la Subaru Levorg è una grande station wagon, adatta a macinare tanti chilometri, con dispositivi di sicurezza al top e, ancora, il plus di un sistema di trazione integrale tra i migliori sul mercato.

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