I due temi che hanno caratterizzato l’evento hanno contribuito a rinverdire pagine importanti dell’automobilismo di ieri sia sul piano culturale sia su quello dinamico

La manifestazione ha avuto due temi distinti, ma ugualmente interessanti. Il sabato (1° Ottobre) è stato dedicato alla OSCA.
Nella Piazza OSCA Fratelli Maserati di San Lazzaro di Savena sono stati esposti al pubblico quattro bellissimi esemplari, mentre purtroppo sono macate all’appello due  barchette a causa di una indisposizione del proprietario. Nel corso del pomeriggio, nella sala polivalente del Comune di San Lazzaro, l’Ingegner Alfieri Maserati ha tenuto una interessante conferenza, corredata con proiezione di foto e con inediti filmati d’epoca. È intervenuto, oltre alle autorità dell’attuale Amministrazione Comunale, che supporta con grande entusiasmo queste iniziative, il noto giornalista  Carlo Cavicchi, che è stato anche direttore di Quattroruote. Era presente anche Marco Morelli, figlio di Gino Morelli, uno dei tre fratelli titolari della famosa carrozzeria Morelli Ferrara, dove sono state carrozzate con rara abilità artigianale 80 OSCA di cui 40 barchette. Così si è conclusa la prima delle due giornate dedicate all’evento. La domenica, invece, dalle parole ai fatti: si è disputata la rievocazione della corsa Bologna-Loiano. Sempre nella piazzetta OSCA Fratelli Maserati è avvenuta l’iscrizione degli equipaggi, seguita dal briefing e dalla partenza per il tratto cronometrato (con limite tassativo dei 40 km/h) San Lazzaro-Rastignano con chiusura della prova nell’ampio parcheggio della Società Marchesini.
Da Rastignano gli equipaggi hanno percorso il medesimo tracciato della corsa del 1926 con arrivo a Loiano. All’ingresso nella località i partecipanti hanno ammirato un bellissimo bassorilievo, opera dello scultore Mattei, in cui sono raffigurati i più famosi personaggi che durante e dopo il Gran Tour sono transitati o hanno pernottato a Loiano, come il poeta Goethe che definì gli Appennini “un pezzo meraviglioso del Creato”.
Dopo una sosta per permettere al folto pubblico di ammirare le belle auto esposte, il convoglio è ripartito con destinazione il settecentesco Palazzo Loup per il pranzo e le premiazioni.

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