Il mostruoso urlo meccanico di una Fiat S76, messa per la prima volta in moto dopo più di un secolo. È il sound esplosivo del motore biblocco a quattro cilindri in linea di 28.353 cm³ di cilindrata per 300 CV a 1.900 rpm, ancora privo di marmitte: francamente spaventoso, emozione pura del savoir-fare dei primi Novecento.
La Fiat S76, soprannominata “Belva di Torino”, fu un’autovettura costruita nel 1911 con un unico scopo: per battere il record di velocità detenuto in quegli anni dalla Blitzen-Benz.
Nel suo primo anno di vita raggiunse il record sul miglio grazie al pilota Pietro Bordino che riuscì a spingerla fino a 200 km/h, per poi superare se stessa, nell’aprile del 1912, arrivando all’impressionante velocità di 290 km/h.
Duncan Pittaway, da sempre appassionato di vetture storiche, dopo diversi anni di lavoro ha saputo ricostruire questo esemplare incredibile, una vera “macchina del tempo”.

Grazie a Stefan Marjoram, grande sostenitore del progetto, che ha realizzato il documentario sulla rinascita della S76.

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