Cento auto da sogno italiane in azione sulle meravigliose strade dei Grigioni (anche) per celebrare i cento anni della Maserati, presente con alcuni degli esemplari più prestigiosi della sua lunga storia

Raduno o gara di regolarità? C’è un po’ di tutto questo in “Passione Engadina”. Ma non solo: la bellezza dei panorami e delle strade del Canton Grigioni, in Svizzera, l’esclusività di luoghi come Sankt Moritz e Davos, il fascino delle auto sportive italiane, uniche ammesse dagli organizzatori, agli ordini di Paolo Spalluto. Tante e poche al tempo stesso: 100 vetture al via, nonostante richieste di iscrizione ben più numerose. Con la promessa di mantenere questo come numero massimo di equipaggi partecipanti anche in futuro.
L’edizione 2014, si è svolta dal 22 al 24 agosto secondo la formula ufficiosa “no stress”: questo è lo stile del raduno, votato al piacere della guida, alla cultura, alla qualità dell’offerta gastronomica.
È stato uno dei pochi raduni ufficiali dei 100 anni Maserati riconosciuti dalla casa del Tridente e sono oltre 30 le Maserati che hanno partecipato all’evento, tra cui la 26 M del 1928, la 300 S del 1955, la 150S / 200S Prototipo del 1955, la 450 S del 1956, la 200 SI del 1957, la 3500 GT Vignale Spyder del 1960, la Mistral Spider del 1966, la AM 107 Quattroporte del 1967, la Bora del 1972, la Ghibli 1968, la Indy del 1970, la Mexico del 1970, e la Citroën SM del 1971 (italiana a metà, come noto ai più attenti: è stata ammessa all’evento per via del motore V6 di 2,7 litri fornito dalla Maserati).
Ospiti della manifestazione altre quattro Maserati: la MC12 GT1 di Freddy Lienhard, la Birdcage, la Bellagio (la shooting brake su base Quattroporte realizzata a inizio Terzo Millennio dalla Carrozzeria Superleggera Touring) e la Quattroporte Zegna. Essere guest sponsor della manifestazione, differente ogni anno, sta diventando sempre più importante per fornire un’impronta caratterizzante a ogni edizione: nel 2015 sarà l’anno di Ferrari Classiche.
Gli organizzatori mirano nel futuro ad abbassare il limite di anno di produzione, decrescendo ogni anno, con il preciso intento di limitare la partecipazione a modelli sempre più speciali: “Passione Engadina” è un gentleman rally e le sue vetture lo vogliono dimostrare.
Ospiti della manifestazione sono stato Lorenzo Ramaciotti, Chief Designer del Fiat Group (e della Maserati Alfieri) e co-autore del libro sui 100 anni Maserati, e Miki Biasion, due volte campione del mondo rally (1988-1989), colui che ha portato la Lancia ai più alti livelli nel mondo dell’automobilismo sportivo.
Tra i concorrenti al via due nomi di spicco del rallismo internazionale: il tedesco Christian Geistdoerfer (a lungo navigatore di Walter Roehrl), al volante di una Lamborghini 400 GT Roadster, e Alex Fiorio, in azione con un’Alfa Romeo GTV6 2.5. Ma c’erano anche Fabio Collina, responsabile di Maserati Classiche, arrivato in Svizzera a bordo di una barchetta 200 SI, ed Ermanno Cozza, memoria storica della Casa del Tridente.
Il vincitore assoluto, l’italiano Ottaviano Checchi su Maserati Indy, ha ricevuto una grande coppa che resterà nelle sue mani per un anno e dovrà essere riconsegnata a “Passione Engadina 2015”.

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