Il Double Chevron vuole rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti grazie a una vettura compatta e agile che si ricarcia in sole tre ore da una presa di ricarica standard, proprio come uno smartphone

Negli oltre 100 ani di storia, Citroën ha abituato a stupire con i suoi veicoli anticonformisti spesso diventati iconici. Con la Ami-100% electric il marchio francese vuole fare lo stesso, rendendo accessibile a tutti la mobilità elettrica grazie a un modello che risponde concretamente alle aspettative di trasporto per i brevi percorsi: facile accesso ai centri urbani, mezzi di micro mobilità adatti a tutti, alternative reali a scooter, trasporto pubblico, monopattini, biciclette, soluzioni a costi accessibili, nuovi stili di consumo orientati al digitale. La Ami è stata studiata per rispondere alle problematiche urbane di oggi e di domani, facilitando la vita quotidiana del conducente: con la sua guida completamente elettrica, permette di accedere a tutte le zone nei centri città con un costo di utilizzo ridottissimo. Tecnicamente, la Ami è un quadriciclo leggero in grado di viaggiare fino a 45 km/h con una guida fluida grazie all’assenza della frizione e a un’accelerazione istantanea data dalla coppia immediatamente disponibile fornita dalla motorizzazione elettrica. L’autonomia data dalla batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, situata sotto al pianale, è di 70 km, ampiamente sufficiente per gli spostamenti quotidiani in città. E comunque la batteria si ricarica in 3 ore da una comune presa da 220 V rendendo la Ami semplice da ricaricare come qualunque altro oggetto elettrico della vita quotidiana.

Lo stile della Ami-100% electric beneficia di dimensioni ultracompatte: ben posizionata sulle ruote da 14” dal design specifico, misura 2,41 metri di lunghezza, 1,39 metri di larghezza e 1,52 metri di altezza. Le ruote messe alle 4 estremità garantiscono una grande agilità nel quotidiano e un’ottima facilità di parcheggio, grazie al suo diametro di sterzata di 7 metri.
A differenza dei comuni ciclomotori, la Ami beneficia di un abitacolo chiuso e riscaldato, estremamente luminoso e con diversi vani portaoggetti che contribuiscono al benessere a bordo. Due ampie portiere facilitano l’accesso ai due sedili simmetrici posti in posizione sfalsata per offrire una reale sensazione di spazio e comodità nei moviementi a ognuno degli occupanti. Grazie a questa struttura, ogni angolo viene sfruttato al massimo e i vani porta-oggetti sono distribuiti in modo razionale nell’abitacolo. I designer hanno ricavato una nicchia ai piedi del passeggero, per riporre un bagaglio dalle dimensioni da “cabina” e un’altra zona d’alloggiamento nella parte posteriore. La personalizzazione è uno dei tratti distintivi della Ami, che può essere creata su misura per ogni cliente, anche con accessori che possono essere installati facilmente da soli.

Essendo un quadriciclo leggero, la Ami può essere guidata a partire da 14 anni dopo aver conseguito il certificato di idoneità alla patente AM (il patentino per motori inferiori a 50 cm3). Si rivolge tanto agli adolescenti senza patente di guida quando alle coppie in età avanzata, che già possiedono un veicolo principale ma vogliono sfruttare l’agilità della Ami per i brevi spostamenti cittadini.
Oltre a creare un oggetto di mobilità innovativo, Citroën introduce una grande novità proponendo una soluzione di mobilità elettrica con un posizionamento di prezzo inedito fino a questo momento, con offerte differenziate e calibrate all’uso reale del cliente. Car Sharing o noleggio, l’obiettivo è soddisfare tutte le esigenze di spostamento, occasionale o regolare che sia. Per chi ha un’esigenza permanente viene proposto un noleggio a lunga durata: per esempio sul mercato francese verrà proposta a 19,99 euro al mese per 48 mesi con un anticipo di 2.644 euro. Chi invece avrà bisogno occasionalmente della vettura potrà beneficiare di offerte con tariffe al minuto, orarie o giornaliere.

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Andrea Spitti

Andrea Spitti

Giornalista dal 2005 per il "Giornale di Brescia" e appassionato di motori fin dalla nascita. Passione che tiene viva scrivendo di auto per il mensile AutoCapital e guidando sulle strade di tutti e cinque i continenti.

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