Moderato restyling per l’ammiraglia tedesca che guadagna i nuovi motori biturbodiesel a 6 cilindri in linea da 3 litri di cilindrata. Comfort e abitabilità straordinari, dotazioni tecnologiche nel segno dell’eccellenza, finiture molto curate come da tradizione della Casa

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Potenza del downsizing: la Casa della stella a tre punte, tra le prime ad adottare un V8 a gasolio sui suoi modelli più prestigiosi (berline, SUV e fuoristrada), cambia rotta e passa al 6 cilindri modulare (derivato dal 2 litri 4 cilindri che ha debuttato sulla Classe E un paio di anni fa) su quella Classe S che rappresenta il non-plus-ultra in termini di berline di lusso prodotte dai marchi di prestigio (escluse quindi le tre Case inglesi “luxury”: Aston Martin, Bentley e Rolls-Royce, che per il momento si astengono dall’infilare sotto i rispettivi cofani anteriori unità motrici alimentate a gasolio). Del resto i vertici di Stoccarda stanno cavalcando una vera e propria crociata (ben argomentata e documentata) pro-diesel e sono ben decisi a ottimizzare il rendimento dei loro propulsori a gasolio sia mediante l’ibridazione plug-in sia con semplici accorgimenti atti ad abbattere consumi ed emissioni inquinanti.

L’obiettivo, per questo modello più ancora che per gli altri, è rispettare il dogma “The Best or Nothing” che da sempre anima i progettisti e gli ingegneri della stella. Target tutt’altro che semplice o scontato, vista la concorrenza di Audi A8 e BMW Serie 7, tanto per restare tra tedesche. Delle tre connazionali, la Classe S nasce sul progetto meno recente (risale al 2013) e per questo ha beneficiato di un profondo aggiornamento negli ultimi mesi dello scorso anno: oltre a un sommario face-lifting che ha interessato il frontale e il disegno dei gruppi ottici (ovviamente full-LED, con tre elementi principali anteriori a forma di fiaccola e 84 punti luminosi nella variante più raffinata) le novità che contano sono rappresentate dai motori e dai dispositivi di guida assistita, molto evoluti e in grado di sfiorare il concetto di guida autonoma. Tra i modelli a gasolio, la S 400 d provata è il top di gamma: vanta 340 CV di potenza massima e 700 Nm di coppia già da soli 1200 giri/minuto oltre a essere disponibile solo con la trazione integrale (la S 350 d da 286 CV e 600 Nm esiste anche a trazione solo posteriore). Il listino prezzi parte da oltre 102mila euro ma l’esemplare provato, a passo lungo e nell’allestimento più completo Premium Plus, raggiunge
i 115.870 euro prima ancora che si inizi a parlare di optional, che sulla Classe S possono incidere anche per 30-40mila euro.

Mercedes_Benz_S400d-1052Un’auto quindi più per i top manager delle grandi aziende e per i capitani d’industria che per chi effettua servizio di noleggio con conducente o per i conducenti di Uber, ormai più orientati verso le berline della Classe E. Sebbene la potenza della S 400 d sia nettamente aumentata rispetto al modello precedente a 8 cilindri S 450 d, il nuovo motore a 6 cilindri consuma circa il 6% in meno. Tra le peculiarità della motorizzazione di punta della Classe S a gasolio figurano il processo di combustione con incavo a gradino, la sovralimentazione con turbocompressore a gas di scarico a doppio stadio e, per la prima volta, l’utilizzo del sistema di comando valvole variabile Camtronic. La struttura è caratterizzata dalla combinazione di basamento in alluminio e pistoni in acciaio, oltre che dal rivestimento Nanoslide, ulteriormente perfezionato, delle canne dei cilindri.

Un’auto così, come la S 400 d L Premium Plus provata, merita l’autista: non perché sia poco coinvolgente da guidare, anzi, tra le diesel-top di ultima generazione è certamente una delle più piacevoli e brillanti (5,2 secondi nello 0-100 km/h nonostante i quasi 21 quintali di peso in ordine di marcia) ma perché sedersi sulle poltrone posteriori con regolazioni indipendenti, godersi la propria serie TV preferita sui monitor da 10,2 pollici “appesi” agli schienali delle poltrone anteriori e farsi viziare dall’Executive Rear Package e dal Wellness Package è senz’altro un’esperienza che merita di essere vissuta fino in fondo. Quest’ultimo è un equipaggiamento, disponibile a richiesta, che collega in rete diversi sistemi per il comfort all’interno della vettura e impiega in modo mirato le funzioni del climatizzatore (compresa la profumazione), dei sedili (riscaldamento, ventilazione, massaggio), del riscaldamento delle superfici nonché delle impostazioni della luce e della musica, consentendo un particolare set-up dei sistemi finalizzati al benessere a seconda dello stato d’animo o delle necessità dei passeggeri. Mercedes_Benz_S400d-1023In questo modo si incrementano il benessere e il rendimento durante la guida o la sosta. Grazie alla gestione comfort dei programmi Energizing i viaggiatori della Classe S possono ora beneficiare dell’equipaggiamento per il comfort della loro vettura in modo più intenso e variegato, anziché limitarsi a utilizzare soltanto sporadicamente i sistemi preferiti. Si possono selezionare i sei programmi: Freschezza, Calore, Vitalità, Piacere, Benessere, Training (con tre tipi di allenamento: distensione muscolare, attivazione muscolare e balance, con diversi esercizi per ogni tipologia). Ogni programma dura 10 minuti. Vengono visualizzati sulla head unit mediante colori e grafici e sono accompagnati dalla musica più idonea. Per ogni programma sono già memorizzate cinque canzoni. La funzione principale del programma ‘Vitalità’ è per esempio la musica veloce con molti battiti al minuto (bpm): il repertorio della Classe S comprende per esempio ‘Feelin good’ di Leon Riskin. Se si dispone di musica propria, per esempio attraverso il Media Interface, questa viene analizzata in background e, sulla base dei battiti al minuto, viene assegnata a un determinato programma. È anche possibile deselezionare singole funzioni dei programmi. La gestione comfort dei programmi Energizing comprende anche l’illuminazione di atmosfera, adattata in modo armonioso al singolo design degli schermi. La luce dà risalto all’abitacolo come fosse un’opera d’arte, combinando tonalità diverse per dar vita a scenari specifici. E a proposito di illuminazione interna, anch’essa affidata alla tecnologia LED, va rimarcato che presenta innumerevoli possibilità di personalizzazione, soprattutto se si opta per la variante ampliata che sfrutta ben 64 tonalità per quanto riguarda l’illuminazione di atmosfera. Le luci mettono in risalto gli elementi decorativi, il display centrale, il vano portaoggetti anteriore sulla consolle centrale, le conchiglie delle maniglie, le tasche nelle porte, i vani piedi anteriori e posteriori, il gruppo comandi sul tetto e i tweeter (in presenza del Surround Sound System Burmester High End 3D). La luce soffusa ampliata dà risalto all’abitacolo della Classe S come fosse un’opera d’arte, combinando tonalità diverse per dar vita a scenari specifici. Si creano in questo modo contrasti suggestivi che dividono lo spazio degli interni in vari livelli. Ben 64 tonalità complessive, 10 scenari cromatici e 3 diverse zone d’illuminazione (vano piedi, livello degli elementi decorativi e plancia con display widescreen) consentono di creare un quadro luminoso all’avanguardia, con cambi di tonalità spettacolari. A ogni stile di visualizzazione della plancia con display widescreen è assegnato uno scenario cromatico: Glacier Blue per la visualizzazione classica, Red Moon per la visualizzazione sportiva e Down Blue per la visualizzazione moderna. Otto scenari cromatici sono formati da due colori ciascuno; la plancia con display widescreen e il vano piedi hanno lo stesso colore, mentre la modanatura ha un colore di contrasto. Nella modalità sportiva questa ripartizione delle tonalità cambia. Altri due scenari cromatici comprendono addirittura cinque colori (due visibili): questi si alternano lentamente, creando una costante alternanza cromatica negli interni. Si tratta di gadget? Certamente sì, ma queste dotazioni contribuiscono a rendere più rilassante ogni viaggio e, quindi, possono essere annoverate tra le caratteristiche di sicurezza.

Mercedes_Benz_S400d-1069Non vorremmo snobbare però il ruolo del guidatore, per quanto agevolato dai numerosi ausilii alla guida che partono dal cruise control adattivo e dall’assistenza al cambio di corsia. La nuova Classe S offre un livello di guida assistita intermedio tra il 2 e il 3, potendo eseguire automaticamente i sorpassi, appena azionato l’indicatore di direzione (ovviamente in presenza delle dovute condizioni di sicurezza), e seguire l’andamento curvilineo di una strada. La novità del modello 2017-2018 è rappresentata dal collegamento tra il navigatore e la centralina che sovraintende ai vari dispositivi di assistenza alla conduzione della vettura: in questo modo, all’approssimarsi di una curva, di un cambio di pendenza o di un incrocio la Classe S adegua la sua andatura rallentando. Non solo: grazie alle telecamere frontali che riconoscono i cartelli stradali, l’ammiraglia di Stoccarda confronta la velocità-limite e quella impostata dal cruise control e propone al guidatore di adeguarvisi.

L’elettronica, però, viene messa a disposizione soprattutto della sicurezza di marcia: il sistema di sterzata automatica per evitare un incidente o un ostacolo aiuta il guidatore nelle manovre di scarto nel momento in cui riconosce la presenza di pedoni nella zona di pericolo davanti alla vettura e il guidatore ha avviato una tale manovra. A quel punto il sistema applica momenti sterzanti supplementari nella direzione in cui il guidatore intende sterzare, cosicché il guidatore viene aiutato a evitare il pedone in modo controllato e a stabilizzare la vettura dopo la sterzata. In conclusione, la S 400 d è un’auto che cerca di sorprendere con gli effetti speciali del suo allestimento più ricco e con un livello di guida assistita efficace e convincente soprattutto per la dolcezza con cui vengono eseguiti i comandi automatici ma che in realtà colpisce positivamente anche i guidatori “vecchio stile”, che tengono sempre il volante tra le mani, per la sua maneggevolezza e per la sua agilità. Davvero inaspettate su una berlina lunga ben 5255 mm.

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Alberto Franzoni

Alberto Franzoni

Direttore responsabile del mensile AutoCapital che accompagna dal 2002, l'anno della sua rinascita, con orgoglio e piacere. La corsa continua, con gli occhi aperti sul mondo che cambia e le radici piantate nel glorioso passato di un mensile che ha fatto la storia dell'automobilismo in Italia.

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