Motore Ingenium turbo di 2 litri ma con 300 CV. Sfiora i 250 km/h ma con consumu ridotti. Allegerita è ancora più equilibrata, agile e precisa. La bellezza della linea arricchita da due prese d’aria maggiorate

 

YulongWhite_003 I lettori più giovani devono sapere che le auto mosse da una cilindrata di 2 litri fino a pochi decenni fa erano considerate sportive e, in quanto tali, potenti e desiderabili. Oggi i centrimetri cubici dei propulsori, anche di vetture di segmento medio, sono aumentati e pure i cilindri passati a sei e a otto, equipaggiano vetture piuttosto diffuse. Ma le prestazioni e la prontezza del quattro cilindri sono restate nel DNA di molti automobilisti. La Jaguar ha messo sul mercato la F-Type spinta da una unità motrice di 2 litri turbo da 300 CV sul corpo di una macchina decisamente sportiva e, nel caso del nostro test stradale, anche cabrio. Un’auto di grande temperamento, in grado di raggiungere la velocità massima di 249 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. Per di più la coppia massima di 400 Nm del motore sovralimentato, generata a partire da 1500 giri/minuto, insieme al cambio Quickshift a 8 velocità, offre una risposta sorprendente a tutti i regimi.

YulongWhite_060 Il motore Ingenium non è solo il più potente quattro cilindri mai prodotto da Jaguar, ma è anche il propulsore con una potenza specifica di 150 CV/litro. Una serie di avanzate tecnologie consente al motore Ingenium di offrire un ottimo mix tra prestazioni notevoli e consumi contenuti. Per
gli irriducibili della meccanica è bene aggiungere che nella testata è stato inserito un attuatore elettroidraulico dotato di algoritmi di controllo sviluppati direttamente da Jaguar. Il collettore di scarico è stato integrato nella testata del motore. Il liquido di raffreddamento, che fluisce nel collettore attraverso i condotti riduce i tempi di riscaldamento e di conseguenza anche il consumo di carburante (7,2 l/100 km) e le emissioni (163 g/km). Il collettore è stato abbinato a un turbocompressore twin-scroll. La pressione di sovralimentazione viene erogata quasi istantaneamente, rendendo il ritardo tipico del turbo quasi inesistente. Come tutti i motori Ingenium, il propulsore da 300 CV della F-Type è stato progettato e sviluppato in-house e viene prodotto nel Regno Unito all’Engine Manufacturing Center di Jaguar Land Rover (costato 1 miliardo di sterline), insieme ai motori a benzina quattro cilindri da 200 e 250 CV e ai motori diesel quattro cilindri da 150, 163, 180 e 240 CV.

YulongWhite_038Il quattro cilindri della cabrio del Giaguaro non delude le aspettative dinamiche. Ha un sound più che soddisfacente e la
versione R-Dynamic dispone di uno scarico attivo commutabile per un’esperienza di guida coinvolgente. La F-Type è stata progettata per offrire agilità e reattività senza compromettere la fruibilità quotidiana e il comfort di guida che ci si aspetta da una Jaguar. E l’obiettivo è stato raggiunto grazie alla rigidità e alla leggerezza del corpo vettura in alluminio, con le sospensioni a doppio braccio oscillante (anch’esse in alluminio). Il telaio è stato calibrato per sfruttare la riduzione di peso offerta dal nuovo motore a quattro cilindri. Con i suoi 52 kg in meno rispetto all’equivalente modello con motore V6 da 340 CV, è la più leggera Jaguar di sempre. La maggior parte di questa riduzione di massa avviene sull’asse anteriore, per una migliore dinamicità di guida. I coefficienti di ammortizzazione anteriore e posteriore sono stati ridotti rispettivamente del 4% e del 3%, per adattarsi alla riduzione dei pesi negli angoli. Una meticolosa calibrazione degli ammortizzatori aumenta il comfort di guida, mantenendo inalterata la manovrabilità dell’auto. Lo sterzo servoassistito elettricamente è stato appositamente tarato per
ottenere vantaggio dalla riduzione dei pesi, un miglior feedback e una migliore sensazione tattile. Il sistema Torque Vectoring durante le curve è in grado di applicare una specifica forza frenante alle ruote più interne per limitare il sottosterzo.

CalderaRed_054Questa F-Type offre diversi sistemi di assistenza alla guida. L’Autonomous Emergency Braking, se determina che è imminente una collisione con il veicolo che precede, inizia la frenata in modo automatico. La stereo camera è fondamentale per i sistemi Lane Departure Warning (LDW) e Lane Keep Assist (LKA), che contribuiscono a evitare che il guidatore finisca inavvertitamente fuori strada, emettendo un avviso visivo nel quadro strumenti e un avvertimento tattile attraverso la corona del volante. Il LKA offre un ulteriore livello di assistenza, riportando il guidatore verso il centro della sua corsia, attraverso l’applicazione di una piccola quantità di controsterzo attraverso il servosterzo elettrico. Il Traffic Sign Recognition (TSR) mantiene informati sui limiti di velocità, visualizzati nella strumentazione. Un ulteriore supporto proviene dall’Adaptive Speed Limiter (ASL), che avvisa il guidatore che può accelerare il veicolo fino al nuovo limite. Se il limite di velocità è più basso, il veicolo può rallentare di conseguenza. Il sistema Driver Condition Monitor della F-Type riconosce gli stili di guida di quando si è stanchi, mostrando avvisi multipli nella strumentazione e emettendo segnali acustici.

La F-Type di 2.0 litri offre una guida comoda nelle vie cittadine grazie alla sua maneggevolezza e un piacere di guida da autentica sportiva su strade aperte. Ottima la posizione al volante, le cui dimensioni sono perfette. Premendo all’indietro il tasto con la bandiera a scacchi si fa sentire il DNA sportivo delle duemila, con accelerazioni notevoli e con una soddisfacente precisione di guida. Su asfalto bagnato, il posteriore sembra leggero, ma ci si abitua presto e proprio da questa caratteristica si può trarre maggiore emozione di guida. A livello estetico si notano piccoli interventi, come le due prese d’aria anteriori di dimensioni maggiori rispetto alla consorelle ed è sempre molto ammirata per la bellezza della sua linea.

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Sperangelo Bandera

Sperangelo Bandera

Giornalista professionista, per 18 anni corrispondente del Corriere della Sera, oggi è Vice direttore di AutoCapital. Mosso dalla passione in tutto ciò che fa, scrive e descrive solo le automobili che guida per amore: conta forse altro nella vita?

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