Per una settimana Los Angeles è stata la capitale dell’automobile e, nel motorshow californiano, sono state svelate alcune delle automobili più interessanti che arriveranno tra breve sul mercato.

Tra queste l’Alfa Romeo Stelvio, che ha debuttato negli USA nell’allestimento di punta Quadrifoglio ereditando il motore 3 litri V6 biturbo dell’omonima versione della Giulia, con 510 CV e tanta voglia di far concorrenza alle perfezioniste ma talvolta algide high-performance SUV tedesche, come la Porsche Macan Turbo e la Mercedes-Benz AMG GLC43. Il Gruppo FCA ha approfittato dell’evento sulla West Coast per togliere i veli anche dalla nuova generazione della Jeep Compass, che arriverà anche in Italia collocandosi tra Renegade e Cherokee. Le auguriamo maggior successo rispetto alla serie precedente, nata ai tempi dell’alleanza tra Daimler-Chrysler e Mitsubishi.

Arriva dall’altra parte del mondo anche una notizia che ha animato il mondo delle competizioni automobilistiche: dopo la doppietta delle Polo R WRC al Rally di Nuova Zelanda, la Volkswagen lascia il suo impegno nel Mondiale, dopo quattro titoli iridati Costruttori e Marche consecutivi, imitando l’Audi che aveva già deciso di abbandonare le gare endurance. Il colosso di Wolfsburg conferma così la volontà di concentrare le proprie risorse nello sviluppo della mobilità elettrica cancellando tutti (o quasi) gli investimenti che non risultano indirizzati in questa direzione. Così, l’esordio del restyling della Golf ha coinciso con il debutto della rinnovata versione elettrica, la cui autonomia è stata portata a 300 km dai 190 di partenza: una novità che ha fatto passare pressoché inosservata la nuova maxiSUV Atlas, riservata al mercato USA. Anche a Ingolstadt non stanno con le mani conserte: in attesa della presentazione della nuova A6, atteso per fine 2017 e anticipato dalla concept-car Prologue, delle prossime RS4 e RS5 e della TT-RS, hanno debuttato negli ultimi mesi Q2, Q5 e la nuova gamma A5, oltre al rivoluzionario sistema di trazione integrale quattro ultra, orientato al contenimento dei consumi e delle emissioni inquinanti. Tutto questo mentre una A7 Sportback a guida autonoma sta macinando migliaia di chilometri per “svezzarsi” in vista di un non lontano avvio della produzione in serie.

Se l’arrivo della Stelvio e l’aggiornamento della Chrysler Pacifica Hybrid dimostrano che il Gruppo FCA si sta finalmente muovendo in direzione dei segmenti e delle nicchie di mercato più promettenti e redditizie, dall’altro preoccupa la totale assenza di progetti italiani in tema di guida autonoma, dove si stanno cimentando ormai anche le Case coreane, come testimonia la presentazione del prototipo di una specifica versione “self-driving” della Hyundai Ioniq. Che dalle parti di Torino abbiano deciso di affidare a un’altra partnership internazionale lo sviluppo della propria prima auto che si guida da sola?

Post precedente

Bobbio-Penice - XVIII Trofeo Antonio Renati

Post successivo

Per pulire gli interni? Olio d’oliva

Alberto Franzoni

Alberto Franzoni

Direttore responsabile del mensile AutoCapital che accompagna dal 2002, l'anno della sua rinascita, con orgoglio e piacere. La corsa continua, con gli occhi aperti sul mondo che cambia e le radici piantate nel glorioso passato di un mensile che ha fatto la storia dell'automobilismo in Italia.

Commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *