Svolta verso l’elettrico il Gruppo Volkswagen: è questo quanto definito nel piano strategico presentato pochi giorni fa agli azionisti del colosso di Wolfsburg, che ha programmato l’arrivo di oltre trenta nuovi modelli completamente elettrici entro il 2025 per arrivare rapidamente a recitare un ruolo da protagonista su un mercato nel quale i player più qualificati al momento non hanno una specifica esperienza nel settore automotive, come la statunitense Tesla.

Con “TOGETHER – Strategy 2025” Volkswagen dà il via al maggiore processo di cambiamento nella storia dell’azienda, focalizzandosi sulla trasformazione del core business e sull’apertura di nuovi potenziali flussi di entrate. Viene pianificata un’imponente iniziativa di elettrificazione con l’obiettivo di vendere tra 2 e 3 milioni di veicoli elettrici all’anno, sviluppando nell’ambito di nuove competenze del Gruppo la tecnologia delle batterie, la digitalizzazione e la guida autonoma. Un altro punto focale è rappresentato dall’ampliamento del business legato a nuove soluzioni di mobilità, la gamma delle vetture sarà ottimizzata puntando a generare un utile operativo sulle vendite dal 7 all’8% . Chi pensava che il Dieselgate potesse affossare la Casa tedesca si è sbagliato.

Che il futuro dell’auto sia legato a un graduale passaggio alla trazione elettrica, piaccia o no, è un dato di fatto: questa tecnologia (come altre ad alta intensità di capitale, come la guida autonoma, per la quale FCA Group ha scelto una partnership con Google ampiamente pubblicizzata in occasione del lancio della versione ibrida plug-in della Chrysler Pacifica, monovolume per ora riservata al mercato USA) può essere acquisita, senza poter però controllare gli esiti futuri di una dipendenza da fornitori esterni, o implementata all’interno dell’azienda, con costi superiori ma con possibilità di disporre di un vantaggio competitivo se la divisione ricerca e sviluppo del Costruttore è particolarmente abile. Volkswagen sembra orientata a una soluzione interna, FCA guarda a collaborazioni con altre aziende. Solo il futuro ci dirà chi ha ragione.

E, guardando al futuro, da Italiani auspichiamo che in futuro eventi “stellari” come la 1000 Miglia Storica e il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este non si svolgano più negli stessi giorni come è invece accaduto quest’anno: tanti appassionati avrebbero meritato di assistere all’uno e all’altro trattenendo tra l’altro in Italia tutti quei cultori delle vetture storiche di prestigio che, arrivando da Paesi lontano, avrebbero potuto soggiornare una o due settimane nelle città dell’Italia settentrionale e centrale portando un contributo non trascurabile all’industria del turismo nazionale. Chissà che, mentre gli organizzatori dei due eventi si prodigheranno per trovare date non coincidenti per le rispettive edizioni 2017, il legislatore italiano non si decida a far chiarezza sull’annoso problema della tassa di proprietà e circolazione per le vetture d’epoca, specialmente per quelle più recenti ma di certificato valore storico.

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Alberto Franzoni

Alberto Franzoni

Direttore responsabile del mensile AutoCapital che accompagna dal 2002, l'anno della sua rinascita, con orgoglio e piacere. La corsa continua, con gli occhi aperti sul mondo che cambia e le radici piantate nel glorioso passato di un mensile che ha fatto la storia dell'automobilismo in Italia.

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