AutoCapital ha incontrato Christian Geistdoerfer per 28 domande secche: una virata in chiave automobilistica del celebre questionario formulato da Marcel Proust per conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde.
Christian Geistdoerfer, tedesco di Monaco di Baviera, classe 1953, è stato navigatore di Walter Roehrl dal 1977 al 1987, conquistando con lui due titoli di Campione del Mondo Rally nel 1980 e 1982 e, tra le altre, quattro vittorie al Rally di Monte-Carlo: nel 1980 con la Fiat Abarth 131 Rally e poi dal 1982 al 1984 rispettivamente con la Opel Ascona 400, con la Lancia Rally e con l’Audi Quattro. È stato il più giovane navigatore a vincere un rally iridato, al Rally Acropolis 1978. Grazie alla lunga militanza con le squadre italiane Fiat e Lancia si è fatto conoscere e apprezzare anche dal pubblico italiano. In seguito è rimasto attivo nel mondo dei rally, affiancando Hannu Mikkola sulla Mazda 323 GTR ufficiale e, a fine carriera, Sepp Haider su Opel Kadett GSI nel Campionato Tedesco Rally. Appassionato di auto storiche, ha disputato la 1000 Miglia Storica del 2013 con una BMW 328 MM ufficiale del museo della Casa bavarese terminando al decimo posto assoluto; partecipa sovente a kermesse automobilistiche dedicate alle vetture del passato. È un apprezzato professionista e imprenditore nel campo del management sportivo, settore nel quale ha cominciato la sua attività con la IMG (International Management Group, con sede a Londra) nel 1990 al fianco di Julian Jacobi. In Formula 1 ha seguito la start-up del team Midland nel biennio 2004-2005. Oggi è consulente in vari settori del mondo automotive, compresi i servizi di supporto alla progettazione di impianti di gara e delle relative infrastrutture. È sposato con Elfi, ha un figlio, Florian, e risiede a Malta.

 


Qual è il tratto principale che una berlina deve avere?

Dovrebbe essere confortevole soprattutto nei viaggi su lunghe distanze, dotata di un impianto di climatizzazione perfetto, head-up display, che per me è un fondamentale dispositivo di sicurezza, e un motore parsimonioso

 

La principale dote di una cabrio?

Per me è sinonimo di libertà e sensazione di vacanza

 

La qualità che esige in una coupé?

Una favorevole accessibilità anche per i posti dietro

 

 L’aspetto che preferisce di un SUV?

La posizione di guida rialzata e la sensazione di non rimanere mai bloccato, nella neve o nelle difficoltà del percorso

L’auto dei suoi sogni?

Oggi la Bentley Continental GT Speed Coupé, perché è il cocktail ideale che comprende le qualità descritte prima

 

L’auto che favorisce la conquista sentimentale?

Onestamente non saprei. Chi vorrebbe conquistare una ragazza impressionata dall’immagine di un’auto?

 

L’auto del suo matrimonio?

La mia Porsche 911 Coupé

 

L’auto che le ha cambiato la vita?

L’Audi Sport Quattro S1 con cui ho vinto con Walter Roehrl il Rally di Sanremo del 1985

 

Qual è l’auto che vorrebbe riavere?

Tra le auto da competizione, la Lancia Rally 037; tra quelle stradali la Bentley Continental GT Coupé

 

Quella volta in cui è rimasto a piedi…

Al Rally della Nuova Zelanda 1984 con l’Audi Quattro A2. Problemi elettrici mai identificati con precisione e mai risolti. Con le auto stradali sono stato estremamente fortunato: mai problemi

 

Il tipo di viaggio che preferisce?

Quando prendo il mio tempo, senza fretta, tengo gli occhi aperti, cerco di essere rilassato e amichevole. Lo consiglio a tutti!

 

Qual è il colore che più si addice a un’auto?

Il bianco. Soprattutto se lo stile dell’automobile che lo veste è perfetto

 

E l’interno che desidera?

Pelle morbida, un impianto Hi-Fi molto valido e un ambiente silenzioso

 

La cilindrata ideale?

Dipende da cosa si vuol fare con l’automobile. La potenza è sempre un aspetto positivo e si esprime soprattutto ai bassi regimi

 

Benzina o Diesel?

Oggi direi diesel: migliore nella dinamica di guida, nel consumo e nella capacità di procurare piacere di guida

 

I difetti dei giovani automobilisti?

Non hanno idea di cosa succede quando sottovalutano la velocità e la dinamica di un veicolo dopo averne perso il controllo

 

Donna al volante…

Prudente, non si prende rischi nella guida, ridotto chilometraggio annuo. Non una buona base per essere vincente nelle corse…

 

Qual è il suo primo ricordo legato al mondo dell’auto?

Nella DKW Cabriolet di mia nonna nel 1954. Non dimenticherò mai il profumo della pelle dell’abitacolo

 

Se avesse 2 milioni di euro da spendere acquisterebbe…

Una Ferrari 212 barchetta del 1953. Sfortunatamente è solo un sogno…

 

Predilige le gare in pista, i rally o in fuoristrada?

I rally, ovviamente. Tuttora la specialità che richiede grandi qualità di guida

 

Qual è il suo pilota preferito di ieri?

Ayrton Senna e Michael Schumacher

 

E il suo pilota preferito di oggi?

Nei rally Sebastian Ogier, in Formula 1 Sebastian Vettel

 

Quale vettura del passato l’attira?

L’Auto Union Silberpfeil anteguerra. L’ho guidata, un’esperienza incredibile

 

Quale auto del passato le è piaciuta meno?

Un’auto da rally: la Austin Rover MG Metro 6R4 Gruppo B. Linea bruttissima!

 

Che musica ama ascoltare in auto?

Easy listinening emozionante

 

Quale auto guida attualmente?

Per lavoro una Volkswagen Phaeton TDI, per piacere la mia Porsche 911 del 1987

 

Un parere sulla guida sportiva

La amo, ma solo quando è possibile praticarla. Al giorno d’oggi è sinonimo solo di grandi rischi per la patente

 

Se dovesse cambiare qualcosa nella sua auto?

Il sistema di navigazione della Phaeton. Invece nella Porsche ho appena sostituito la radio di serie con il nuovo impianto Porsche Classic. È super!

Post precedente

Sgravi fiscali per la sicurezza stradale

Post successivo

Come guideremo domani?

Redazione

Redazione

Il bello di ieri, il meglio di oggi, le auto di domani: AutoCapital, dal 1981 ogni mese il best-seller in edicola

Commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *