Due sono le ragioni che spingono all’acquisto di un’auto del passato: la passione e l’investimento di denaro in un bene rifugio. Nel secondo caso consigliamo di preferire una vettura in perfetto stato e completamente originale. Queste sono le condizioni perché il “bene” veda aumentare, nel tempo, il suo valore

Le quotazioni qui riportate sono il frutto di una minuziosa e soprattutto realistica indagine di mercato che tiene conto delle richieste di chi vende. Siamo in un campo delicato: esistono molti listini, più o meno veritieri. Ci sono le valutazioni dei migliori commercianti del settore, delle vendite alle aste e delle numerose inserzioni di vendita dei privati. Purtroppo, le valutazioni delle auto d’epoca pubblicate qua e là sono ben lontane dalla realtà degli scambi. È facile verificarne la discrepanza. Un esempio? Una Fiat 500 L degli anni ‘70 in buone condizioni è quotata sui listini di pubblicazioni specializzate solo 3.000 Euro. Provate a trovarne una a questo prezzo e soprattutto in buone condizioni fra le varie inserzioni di auto in vendita! Per una Fiat 500 L in ottimo stato di conservazione (sempre che la troviate…) bisogna spendere almeno 7.000 euro. E perché chi ne possiede ancora una, conservata in buone condizioni, dovrebbe venderla a 3.000 Euro? AutoCapital ha scelto la quotazione più vicina possibile alla somma che si deve, alla fine, realmente pagare per una vettura in buone condizioni. È chiaro che la quotazione indicata varia al variare delle condizioni di conservazione della vettura.

+30%

È la quotazione raggiungibile da un esemplare conservato in condizioni pari al nuovo.


100%

È il prezzo che appare nel listino di AutoCapital e si riferisce a vetture in buono stato di conservazione.


-30/50%

È la svalutazione per un’auto in condizioni originali ma che richiede importanti interventi o un totale restauro, a patto che sia marciante e completa.


+200%

Una considerazione a sé merita il prezzo di una vettura restaurata a regola d’arte in ogni singola parte. Precisiamo che si parla di restauro totale quando la vettura viene completamente smontata e ricostruita dopo aver revisionato o sostituto ogni singolo pezzo viti e bulloni compresi. Chi si è appassionato e cimentato nel restauro completo di una vettura potrà confermare che il costo finale del restauro ha superato di gran lunga la quotazione che viene attribuita a quella determinata vettura. In particolare il costo finale sarà tanto più alto quanto più bassa sarà la quotazione della stessa vettura in buono stato di conservazione. Ad esempio: la quotazione di una Fiat 500 L in buono stato di conservazione è di 7000 euro ma una analoga vettura restaurata a regola d’arte avrà un costo finale che può superare 15.000 euro. Chi decide pertanto di acquistare una vettura restaurata a regola d’arte deve sapere che il prezzo richiesto sarà nettamente superiore alla quotazione di una vettura in buone condizioni generali ma che di sicuro, visti gli anni sulle spalle, non garantirà la stessa efficienza della vettura appena rifatta.


Negli ultimi tempi si è assistito ad una notevole crescita dei prezzi delle auto da collezione. Nel caso di alcuni modelli prestigiosi, si sono registrati aumenti vertiginosi, con un trend di ascesa che sembra non avere freni. Compilare listini affidabili e realistici, in un simile contesto, diventa pertanto un compito arduo. Si rischierebbe di indicare quotazioni “gonfiate”, in ossequio ai fenomeni speculativi, ma che nello stesso tempo potrebbero rivelarsi superate nel giro di poco tempo. Pertanto, analogamente a quanto accaduto un quarto di secolo fa, nel periodo successivo alla scomparsa di Enzo Ferrari, anche nel momento attuale AutoCapital ritiene opportuno sospendere le quotazioni delle vetture interessate dalle speculazioni più importanti. Tutto ciò in attesa di una, quanto mai auspicabile, stabilizzazione del mercato collezionistico, nel quale ci piace pensare che la passione resti più importante delle speculazioni.

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Alberto Franzoni

Alberto Franzoni

Direttore responsabile del mensile AutoCapital che accompagna dal 2002, l'anno della sua rinascita, con orgoglio e piacere. La corsa continua, con gli occhi aperti sul mondo che cambia e le radici piantate nel glorioso passato di un mensile che ha fatto la storia dell'automobilismo in Italia.

1 Comment

  1. 21/03/2017 at 23:01 — Reply

    Grazie, fantastico articolo.

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